Ritrova i propri dati personali pubblicati online sul Corriere della Sera, interviene il Garante della Privacy e sanziona la testata
Ritrova i propri dati personali pubblicati su un quotidiano online in una foto che riprende il testamento olografo di una celebre attrice, da poco scomparsa, alla quale aveva fatto da testimone. Non riuscendo ad ottenerne la cancellazione, si rivolge al
Senza cybersecurity non può esserci né privacy né conformità al GDPR
A 5 anni dall’introduzione del Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali un sondaggio condotto dall’Osservatorio di Federprivacy ha rivelato che il 78% delle aziende italiane considerano ancora il rispetto del GDPR come una mera burocrazia. A farne le spese con un
L’80% delle scuole è vittima di almeno un attacco ransomware
“The State of Ransomware in Education 2023” pubblicato dall’agenzia di sicurezza informatica Sophos, lo scorso anno le scuole, sia superiori che inferiori, hanno assistito ad un imponente aumento delle violazioni. L’indagine rivela che il 79% delle scuole superiori e l’80% delle
Proteggere la vostra privacy è un incubo se possedete un’auto costruita di recente
Se possedete un’automobile costruita negli ultimi anni, la vostra vettura potrebbe spiarvi e raccogliere i vostri dati personali, compreso il vostro peso, sapere se rispettate il codice della strada allacciandovi le cinture di sicurezza e con quanta forza premete sui
In Italia gli attacchi ransomware sono aumentati del 34,6%, e l’80% delle vittime sono Pmi
Nel secondo trimestre 2023, il fenomeno del ransomware è cresciuto del +34,6% in Italia e del +62% a livello globale rispetto al trimestre precedente. A rilevarlo è l'ultimo report “Threatland” curato dal Security Operation Center (SOC) e dal Team di Cyber Threat
Neanche gli utenti di Linkedin si salvano dalle truffe online
Nel corso di quest’anno, più della metà delle aziende prese in esame (il 56%) ha infatti subìto almeno una truffa su LinkedIn. Secondo l’analisi di NordLayer, ”le più colpite sono le grandi organizzazioni (65%)”, e ”come su qualsiasi altro social,
Per like ed emoticon sui social offensivi o scritti durante l’orario di lavoro si può essere licenziati
Like, messaggi, emoticon e post sempre più al centro dei controlli datoriali. A dettare le “regole social” è soprattutto la giurisprudenza che negli anni ha scritto i confini della privacy in ambito lavorativo. Se in generale i messaggi scambiati in chat
Whistleblowing: il valore aggiunto per il governo dei rischi organizzativi
Dal punto di vista delle organizzazioni, pubbliche e private, tenute a aggiornare o impiantare il processo per la gestione delle segnalazioni, si tratta di un costo certo: ma non solo di un costo se si inquadra il whistleblowing come un
I medici che condividono i dati dei-pazienti tramite whatsapp senza rispettare la privacy
Dati sensibili dei pazienti condivisi su WhatsApp da parte di almeno 26 membri del personale sanitario per più di 500 volte accertate. Attraverso l’app di Meta venivano inviati nominativi, indirizzi, immagini, video, e screenshot, che includevano informazioni cliniche dei diretti
Valutazioni dei dipendenti inserite in una black-list istituita dal datore di lavoro, senza aver coinvolto il DPO
Da tempo molti dipendenti si lamentavano di umilianti violazioni della loro privacy e della invasiva sorveglianza a cui sarebbero stati sottoposti sul posto di lavoro, molestie che sarebbero sconfinate fino al divieto di andare alla toilette, e addirittura alla creazione