Stress dei dipendenti analizzato con l’IA: il Garante mette in guardia sulle app di sentiment analysis
La sentiment analysis entra nei luoghi di lavoro e il Garante Privacy alza subito l’attenzione. Con il provvedimento n. 342 del 14 maggio 2026, l’Autorità ha rivolto un avvertimento a una start-up che ha sviluppato un plug-in per Slack e
Dai social alle mappe, ecco quanto le app usano davvero i nostri dati
Nel dibattito sulla privacy digitale, il punto non riguarda più soltanto i social network. Oggi l’intrusività delle app attraversa l’intero ecosistema digitale, dai servizi di navigazione all’e-commerce, dalle piattaforme di consegna ai contenuti in streaming. E in un Paese dove
App per la salute mentale, la privacy promessa e quella reale
Le app per la salute mentale usano spesso parole che rassicurano subito: “privato”, “sicuro”, “confidenziale”. È il primo messaggio che l’utente vede, e spesso basta quello per iniziare a scrivere pensieri molto personali senza andare oltre, senza leggere davvero informative
BYOD e controllo dei lavoratori: dalla Spagna una maxi sanzione da 200mila euro
Una sanzione da 200mila euro e un caso che torna a mettere sotto i riflettori un tema sempre più delicato: fin dove può spingersi il controllo aziendale quando il lavoro passa anche dai dispositivi personali dei dipendenti? A riaprire il dibattito
Whistleblowing: la segnalazione resta valida anche se segnalante o segnalato hanno lasciato l’ente?
Quando si parla di whistleblowing, l’attenzione si concentra quasi sempre sulla riservatezza, sulla gestione dei canali di segnalazione e sul rapporto con la normativa privacy. C’è però un aspetto meno discusso, ma molto concreto nella pratica: cosa accade se la
GDPR e accountability
Per molto tempo molte organizzazioni hanno considerato il GDPR come un insieme di adempimenti formali: informative privacy, registro dei trattamenti, nomina del DPO, contratti con i responsabili del trattamento. Tutti elementi necessari, ma non sufficienti. La vera conformità non si esaurisce
Dipendenti “curiosi” e accessi ai dati: il rischio interno che le aziende non possono ignorare.
Il caso Intesa Sanpaolo ha riportato al centro un tema spesso sottovalutato nella sicurezza aziendale: il rischio non arriva sempre dall’esterno. Non servono necessariamente hacker, malware o attacchi sofisticati per compromettere dati personali e informazioni riservate. A volte basta un
Whistleblowing e licenziamento ritorsivo: il datore deve provare che la segnalazione non c’entra.
Il Tribunale di Milano, con la sentenza n. 701 del 27 marzo 2026, ha ribadito un principio importante in materia di whistleblowing: quando un lavoratore viene licenziato dopo una segnalazione, non è lui a dover dimostrare che il licenziamento sia
Telemarketing e frodi telefoniche: Agcom punta sui numeri brevi per riconoscere le chiamate affidabili.
Agcom interviene contro telemarketing aggressivo e frodi telefoniche con una nuova misura pensata per aiutare gli utenti a distinguere più facilmente le chiamate legittime da quelle sospette: l’introduzione di numeri brevi a tre cifre per le aziende autorizzate. Il problema è
App e privacy: quali dati condividiamo davvero ogni giorno.
Quando si parla di privacy digitale, il pensiero corre spesso ai social network. In realtà, la raccolta dei dati personali riguarda ormai quasi tutte le applicazioni che utilizziamo ogni giorno: app per acquistare, muoversi, ascoltare musica, guardare video, ordinare cibo